Un buon microfono economico, versatile e super accessoriato. Dotato di uscita USB/Cannon XLR, uscita jack da 3,5mm per monitoraggio in cuffia, stativo da tavolo, filtro anti pop e shock mount.

Abbiamo già trattato i prodotti Maono in occasione della recensione del set di microfoni wireless WM820-A2, l'alternativa economica al Rode Wireless Go II.

Oggi vi parlerò del Maono HD 300, un microfono cardioide dinamico molto versatile, poiché può essere collegato standalone a un PC via USB o via XLR qualora si possegga una scheda audio. Caratteristica che lo rendono senz'altro una soluzione più che valida per chi desidera iniziare a creare contenuti o avviare un podcast ed è alle prime armi, in quanto per circa 70 $ potrà acquistare una soluzione più che completa, considerati anche gli accessori di cui è dotato.

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Nella confezione, infatti, non manca nulla: cavo XLR, cavo USB-C a USB-A, filtro anti pop, shock mount e stand da tavolo.

Ma non sono solo queste le ragioni per cui un microfono di questo tipo sia la soluzione più adatta per i meno esperti. In soldoni, mi riferisco al fatto che in ambienti non trattati un microfono dinamico è molto più semplice da gestire dei cosiddetti microfoni a condensatore che sono molto più sensibili ai riverberi, ai rumori ambientali e alle consonanti plosive.

Ma adesso passiamo alla disamina del Maono HD 300, il microfono presenta una bella finitura nera opaca ed è abbastanza solido. È realizzato interamente in metallo al netto dello switch di accensione e dei controlli volume per il monitoring. 

Naturalmente sulla base troviamo tutti gli ingressi: USB-C, XLR e Jack da 3,5mm per le cuffie, a tal proposito segnalo che non ho riscontrato alcun problema di latenza durante l'ascolto.

Tutti i controlli sono invece installati sulla parte laterale, dove troviamo un grande interruttore On/Off dotato di Led di stato e il controllo volume per l'uscita cuffie da 41 mW di potenza e 32 Ω di impedenza.

Anche la dotazione dell'HD300 è di buona fattura, il supporto da tavolo è regolabile in altezza e l'anti shock fa il suo lavoro nell'attenuare i rumori causati dagli urti.

Essendo un dinamico direzionale con diagramma polare cardioide è progettato per essere un microfono più sensibile frontalmente e meno sensibile lateralmente e posteriormente. Insomma, come anticipato, perfetto per un utilizzo in ambienti non trattati acusticamente.

Come indicato dal produttore, la sua risposta in frequenza va dai 40Hz ai 17kHz e a giudicare dallo spettro sembrerebbe ben bilanciato con un leggero boost intorno ai 9/10kHz, il che dovrebbe conferire di base una buona brillantezza alle registrazioni.

Adesso vi lascio ai test audio, effettuati collegando il microfono sia alla porta USB del PC, sia all'ingresso XLR di una Scarlett 2i2. 

Test Maono HD300 XLR..mp3
Test Maono HD300 USB..mp3

Com'è possibile constatare la registrazione via XLR risulta qualitativamente più alta, ciò è dovuto al fatto che in questo caso viene sfruttato il preamplificatore dedicato della scheda audio, tuttavia con qualche ritocco all'equalizzazione è possibile ottenere ottimi risultati anche con la sorgente registrata via USB poiché comunque di buona qualità.

Considerato quanto detto, Maono HD 300 è senza dubbio un best-buy, soprattutto per chi ha un budget limitato ed è alla ricerca di un microfono pronto all'uso, collegabile via USB senza "troppi sbattimenti" e con una qualità audio più che accettabile. 

Sito del produttore: https://www.maono.com/

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